Lo Sport della mia vita
Come vi avevo ampiamente preannunciato, non parlerò solo di musica. Anzi, se la musica è una delle cose che, per dirla come l'amico Francesco Adinolfi del Manifesto "Ci ha salvato la vita", immediatamente dietro, per quanto mi riguarda, c’è lo sport. Per me il "rimanere in movimento" ha sempre rappresentato qualcosa di "necessario". Con gli anni ho scoperto che la cosa aveva un valore oltre che "fisico", anche "psicologico". Da ragazzino giocavo a pallone con discreti risultati: poi, verso i 14 anni sono stato folgorato dal Judo. Mi dedicavo anima e corpo a questa disciplina. Allenamenti duri fino ad entrare nella squadra agonistica della mitica Cariplo (si la famosa banca!) di Milano. A vent’anni credevo sarei diventato qualcuno nel campo (magari un allenatore). Avevo vinto il campionato cinture nere lombardo e speravo nelle finali nazionali. Quando tutto filava per il meglio una bruttissima rottura dei legamenti della gamba sinistra mi ha fermato. Quasi un anno per riprendersi e, poi, ovvio, non sono stato più io. Ho smesso per 2 anni (andavo solo a correre), poi ho ricominciato e sono andato avanti, tra alti e bassi fino ai 32/33 anni. Uno spostamento di casa (e qualche dolore alla schiena), mi ha convinto che era meglio puntare su qualcosa di più tranquillo. Ho cominciato a nuotare prima piano poi alla grande, 120 vasche 4/5 volte alla settimana, e ho continuato a correre (una passione latente che non mi ha mai abbandonato). Improvvisamente prima dei quarant’anni ho abbracciato la fede podistica, spronato da qualche altro podista occasionale, che mi ha invitato a fare qualche piccola garetta locale (in gergo "tapasciata"). Come sempre se inizio una cosa voglio approfondirla e farla bene. Ho cominciato a studiare programmi d’allenamento per maratoneti e pian piano ho capito che il connubio con l’alimentazione era imprescindibile. Morale in pochi anni ho cambiato totalmente la mia vita. Detta così sembra una banalità ma, credetemi, è vero. Ho imparato a controllare completamente le sensazioni del mio corpo, a dosarle, ad alimentarmi con un concetto scientifico (ho capito le leggi dei macro e dei micro nutrienti). Contemporaneamente mi sono rinforzato, grazie alla pratica aerobica continuativa (con la corsa che è l’unica a garantire questi risultati), e ora il mio fisico è magro in maniera organica e non temo stress. Recupero facilmente dalle fatiche quotidiane, sono riuscito a integrarmi completamente con le stagioni (caldo o freddo per me valgono lo stesso, posso uscire a correre alle 5:30 di mattina anche a meno 12, come ho fatto e faccio) oppure correre con 40 gradi senza problemi. Non faccio un’influenza da anni. Ho i valori del sangue perfetti, con l’allenamento al mattino ho 42 battiti al minuto e problemi al cuore nulli. Psicologicamente, poi, è stato un toccasana: vedo le cose con più obbiettività (il vendere la Supporti, che era cosa avrei dovuto fare già da tempo, e maturato proprio così). Di pari in passo e ritornata fuori la mia verve agonistica e ora sono tesserato Fidal e partecipo decine di gare e anche ai campionati italiani con risultati decisamente lusinghieri! Insomma ho compreso veramente cosa voglia dire avere un corretto stile di vita e mi accorgo che non ero mai stato meglio in vita mia. Magari la mia è un’esperienza un po’ estrema e non dico che tutti dovrebbero seguirla. Ma, credo, che per gradi ognuno di noi potrebbe migliorare la sua vita con piccoli accorgimenti. A tal proposito vi segnalo questo sito Albanesi che a mio avviso è il migliore in circolazione. Conosco da tempo Roberto Albanesi e vi assicuro che le sue idee sono tra le più rivoluzionarie e concrete in questo campo. Se volete informazioni, consigli o altro su quello che leggerete sul sito di Roberto, o solo volete sapere come la penso sugli argomenti trattati, mandatemi una mail. Mi piacerebbe aiutare qualcuno che vuole migliorare la sua vita. A presto, quindi.

