lunedì, gennaio 16, 2006

Il blog di Carlo Villa

Un benvenuto a tutti. Molti mi hanno chiesto, a seguito delle varie vicissitudini di Supporti Fonografici, se non era il caso di sentirci in altro modo. Ad esempio tramite un blog. L'idea mi è piaciuta molto. Direi che cose da dire ne ho molte. Se avrete voglia di ascoltare e d'interagire credo si possa portare avanti qualcosa d'interessante. Vi dico subito che non voglio fare un blog prettamente musicale. Sinceramente intendo spaziare attraverso le mie esperienze, passate, presenti e future (sport, cinema, libri, alimentazione, tecnologia e vita in generale). Ovvio che, gira che ti rigira, si finirà per passare dalla musica, la quale dovrebbe diventare la chiave di lettura di tutto (una lente d’ingrandimento che filtrerà i miei racconti, aneddoti, storie nuove o passate). Se avete commenti fateli pure. A presto dunque.

24 Comments:

At lunedì, 16 gennaio, 2006, Blogger RAME said...

Essendo tra coloro che hanno risposto al tuo grido di dolore, volevo che le mie considerazioni potessero diventare pubbliche e, ringraziandoti per avere aperto il blog, incitare altri a discutere su quanto detto:
Ciao, sono uno dei tanti che ha comprato su supporti qualke volta e il tuo caso mi ha sollecitato, perké,in un certo senso,cose simili le ho vissute e le sto vivendo ank'io. Lavoravo nella moda, altro settore in forte crisi e ho dovuto finanke espatriare a Parigi, dove ora vivo da tre anni, pur di non soccombere allo sfascio definitivo del sud Italia! Di musica sono da sempre un avido fruitore, l'ho anke suonata in un gruppo e fatta alla radio per anni, e credo ke per quel ke concerne il mercato discografico, il discorso sia particolare. Nel senso ke dopo anni di qualità mediocre e prezzi da ladri, cio' ke sta succedendo all'indotto sia perfino meritato e spero ke presto il male colpisca il cuore del problema che é rappresentato, a mio avviso, dagli artisti (o quelli ke si presentano come tali) e non mi si venga a dire ke sono loro le vittime, i primi ad essere schiavizzati dal mercato. Chi ha, solo in parte involontariamente, causato tutto sono proprio loro, cedendo nel corso degli anni, all'idea di trasformare un fenomeno di costume e di cultura come la musica popolare in un carrozzone mediatico-borsistico dove il gesto artistico e ogni originario valore di condivisione hanno piano piano smesso di trovar posto. Una macchina cosi' non potrà far altro ke schiantarsi e implodere e io, ti confesso, ci trovo un piacere sadico anke se so ke la cosa coinvolgerà anzitutto gli attori minori. A questo punto l'unica condivisione ke trovo giusta e possibile é quella in rete, tipo dc++ o emule, dove la dittatura dei 25 euro a disco o dei 50 euro a concerto é stata ricacciata all'inferno! In troppi hanno sottovalutato il valore della gratuità e in questi ultimi anni due soli fenomeni mi hanno colpito positivamente in questo settore: internet e la straordinaria idea di alcuni artisti di cantiere di diffondere le loro composizioni autoproducendo dei cd e poi lasciando delle copie nascoste tra i cd in vendita nei negozi e nei supermercati. Tutto il resto sa di vecchio e patetico. La stampa specializzata ha fatto il resto appiattendosi su posizioni di complice silenzio o degenerando e scadendo (come il caso del Mucchio) nel tentativo di fare politica spicciola e di commettere l'annoso errore della musica di mischiare alle note musicali e alle poesie dei testi, sentenze e predicozzi qualunquisti coi quali far credere ke siamo tutti sensibili e impegnati. Basta! Perdona questo mio sfogo ma a 37 anni, dopo aver speso fiumi di denaro, di parole e di ore per la musica, il tuo caso col quale sono sicuramente solidale, me ne ha dato lo spunto. Vorrei, se tu fossi daccordo, continuare a disquisire di questi temi magari su un forum, coinvolgendo se possibile gli attori principali e sollecitandoli a queste riflessioni, servirebbe sicuramente a ritrasmetterci delle motivazioni e a conoscerci meglio. Io, da parte mia, metto a disposizione la mia trasmissione radiofonica ke, grazie all'uso dei computer e di internet continuo a registrare e trasmettere pur vivendo a 2000 km dal luogo da dove la radio trasmette, vivo a Parigi, RadioPollino trasmette da Morano Calabro in prov. di Cosenza. Sarebbe preziosa una tua intervista sul tema da poter integrare alla mia Arka di Noé ke va in onda ormai da dodici anni una volta alla settimana, se vuoi puoi contattarmi anke via skype (il mio pseudo é rame68) oppure per telefono allo 0033169218960, mi kiamo raffaele mele, piacere di averti conosciuto e spero non averti soltanto scocciato con questa lunga mail! Aspetto novità, se vorrai. A presto e coraggio!

Raffaele

 
At lunedì, 16 gennaio, 2006, Anonymous vinsabe said...

Ciao, sono contento di sapere che la cosa avrà un seguito e che spazierà dalla musica, alle letture, allo sport ed ai viaggi.
in questo momento sto leggendo "l'impronta dell'anima" di MARC Gafni, mentre per lo sport sono un istruttore di fitness che si occupa in prevalenza di tonificazione in genere, e poi viaggiare bè vedremo in seguito per il momento sto qui a torino nella mia città, un saluto da Vinsabe

 
At lunedì, 16 gennaio, 2006, Anonymous Anonimo said...

Grande Carlo, così si fa! Mi fa piacere che il mio consiglio di fare un blog è stato anche quello di tanti altri amici e appassionati. Stasera non ho tempo, ma ritorno presto per dire un po' la mia di quando in quando. Ciao Ciao,
Bernardo

 
At lunedì, 16 gennaio, 2006, Blogger tommaso said...

ciao carlo, anch'io ti ho seguito sul mucchio e comprato dischi su supportifono....e l'idea del blog mi piace molto....anche perche' mi sono da poco trasferito a tucson in arizona e di cose da dire credo che ne avro' diverse anch'io via via che capiro' come funziona, in generale, la vita oltreoceano, cosi' magari ti potro' dare ulteriori spunti di riflessione...
per ora, parlando di musica (sic!) ti posso dire che ieri ho visto il concerto di howe gelb e nel club c'erano un sacco di persone interessate alla cosa... c'era (of course) un gruppo spalla...e l'impianto era di quelli con i medio-alti appesi e i sub per terra (per dire, anche in un club piccolo hanno degli impianti fichissimi)l'acustica era perfetta.....(niente palamazda e troiai del genere).
dopo il concerto sono andato in un grill e c'era un gruppo che suonava blues (naim amor di amor belhom duo..) al gruppo (chiaramente eccezzzziunale) si sono uniti howe gelb ed il suo chitarrista per una jam di 50 minuti. c'erano tante persone e tutti ballavano..........
questo giusto per definire le prime differenze culturali riguardo alla musica.....
cos'altro dire....ah, gia' qua chi suona in coverbands e' considerato alla stregua di un nerd sfigatissimo coi capelli unti e, in generale, non trova da suonare nei club nemmeno se paga.
puo' bastare per adesso come spunto di riflessione, anche se, lo so, ho scoperto l'acqua calda?
saluti e a presto dall'old pueblo.........

 
At lunedì, 16 gennaio, 2006, Anonymous Fabione said...

Ciao Claudio,
Sono Fabione il lupacchiotto che ogni tanto passava da supporti.
Dico solo che ieri sera uan Roma testaccina vi ha sderenati!!!
Mi dispiace ho saputo che Supporti non c'e' piu' e avendo spostato il baricentro della mai vita a Torino non e' piu' cosi' frequente che io potessi passare li' da te.
Ti seguo dul Mucchio.
In bocca al lupo per il futuro.
Grazie per avermi fatto fare tante scoperte musicali in questi anni.
SOno uscite le ristampe degli Orchids e sono il webmaster del loro sito!!!
Nel 2006 esce il nuovo album!!!
Mi dai delle dritte per trovargli una label.
Un abbraccio.
Un Lupacchiotto.
Fabione.

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Blogger Max said...

Ok Carlo Villa. Vediamo cosa hai da dirci. Io non so bene cosa sia accaduto (visto che vivo a Londra), ma sono un fedele del Mucchio.
Personalemnte ti incontrai alcuni anni fa a Milano. Entrai nel tuo negozio (al tempo abitavo a Cagliari ed ero a Milano per lavoro per alcuni giorni) e chiesi di avere qualcosa di bello e originale. Tu mi consiglasti un Cd singolo di uan nuova band scozzese (Allora..)... era il primo Cd singolo della Beta Band. Non ho mai dimenticato quel garnde consiglio per uan band che ho amato tantissimo ed continuo ad amare.
Nei prossimi giorni ti linko al mio blog, se vuoi.
Ciao
Massimo

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Blogger Roberto said...

Ciao Carlo, ti ho sempre ammirato come recensore poichè ti ho sempre ritenuto un gradino sopra gli altri...nonostante la tua avversione x il rock d'oltreoceano...
segurò volentieri (e attivamente ) il blog...
Buona fortuna x le nuove avventure

Roberto - GE

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Blogger Roberto said...

Ciao Carlo, ti ho sempre ammirato e ti ritengo uno dei critici migliori, nonostante la tua avversione per il rock d'oltreoceano...
seguirò volentieri (e attivamente) il tuo blog...
Buona fortuna per il futuro

Roberto - GE

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Anonymous Anonimo said...

forza carlo!!! giovanni

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Anonymous Anonimo said...

forza carlo!!!

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Anonymous looka76 said...

ciao anck'io sono uno dei tuoi ex clienti...in realtà ho comprato giusto un paio di volte dal sito ma sono cmq un grande appassionato di musica, amo un pò tutti i generi.
Penso che la crisi del settore del disco sia dovuta a causa del caro CD, che ha reso impossibili ormai le vendite, dato anche il boom del cosiddetto peer 2 peer, le reti di scambio (emule, winmx, kazaa) su internet. Sono anck'io uno di quei milioni e milioni di navigatori che scarica abitualmente musica ma ne compro anche parecchia. Soprattutto i cd di artisti italiani che non trovo in rete. Cmq non voglio tediarvi con i miei usi e le mie abitudini musicali.
Dico solo che sono convinto che la musica mi da spesso una grande forza per andare avanti, che spesso mi da la carica, mi fa compagnia (vivo solo...) e mi distrae, ma soprattutto mi trasmette molta energia. E vedo che siamn almeno in 2 caro Carlo, dopotutto questo blog è la dimostrazione che la muisca può anche questo. La musica è la nostra vita, la tua, la mia e quella di milioni di altri. L'amore per la musica non può morire mai. Spero di essere stato abbastanza chiaro. (...ehm forse sono stato un pò troppo sul vago, beh su è il mio primo post su questo blog, volevo dare un tocco di poesia al post di benvenuto...)
CIAO!!!!!

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Anonymous Andrea said...

Grande Carlo!
Mi ricordo molto bene il giorno in cui, in negozio, ci hai raccontato la fine che di lì a poco avrebbe aspettato "Supporti". Tamara, la mia ragazza, uscendo mi disse: "Ecco una persona veramente tristissima!"
E invece mail dopo mail la situazione si è rasserenata, ed ora addirittura un Blog! SPETTACOLO!!! CONTINUA COSI'!!!!

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Anonymous Giancarlo said...

anch'io voglio unirmi al coro : non mollare !!!!!!

Sono ai margini della musica, nel senso che ho il mio lavoro "impiegatizio" ma collaboro con professionisti ( suono la chitarra) e ti assicuro che ne' ho sentite delle belle.. specialmente riguardo i "grandi" artsti vs il loro impegno per i "grandi mali dell'umanita".
Tutto questo non mi impedisce di andare ancora alla ricerca di nuove esperienze musicali ed/o di rifugiarmi ancora nel vecchio stevie wonder ( l'ultimo lo trovo fantastico).. cosi' tanto per dare il mio contributo. Buon Anno e Buona Musica a Tutti !!!!

Giancarlo

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Anonymous Leanan_Sidhe said...

Ecco, io invece sono una di quelle che segue assiduamente il Mucchio e che qualche volta è pure venuta in negozio, senza peraltro riuscire a compiere il semplice collegamento Carlo Villa del Mucchio - l'uomo di supportifono...Tutto mi è risultato chiaro solo dopo aver letto l'ultimo numero della sopracitata rivista. Sarò io che sono lenta? Chissà. In ogni caso volevo lasciare questo piccolo commento di solidarietà, sperando nel miracolo di un ritorno di entusiasmo musicale generale, di una scena che ci appassioni e ci porti ad aprire un terafottio di nuovi supportifono :)

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Anonymous Fabio said...

non sono mai pasato nel tuo negozio, ho letto raramente il Mucchio e ho comprato di rado dal sito....però l'entusiasmo della tua newsletter faceva capire che per te la musica non era solo un business...a me basta questo per essere dalla tua parte.
A presto!

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Anonymous LoungeLizard said...

Ricordi..e non solo.
Molti anni fa l'amore mi portò dalla mia verde Umbria sino alla nebbiosa Milano..e il caso volle che abitassi proprio a P.ta Ticinese.
Ero e sono un musicista-dj..di quelli che scelsero,ad un certo punto della vita, di fare-proporre la musica che mi dava emozioni e non quella che riempiva il portafoglio.
Ed entrai in quel, a prima vista, piccolo negozio ma che si rivelò poi un tesoro immenso.
Ancora grazie Carlo..
Ora a quasi cinquantanni ed ancora in consolle a proporre musica, mi sento solo di dirti:noi, io..si insomma..ci siamo!
A presto Carlo...

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Anonymous Geppo985 said...

Bene

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Anonymous claudionas@hotmail.com said...

ciao carlo sono un ragazzo di 25 anni di reggio calabria e anche io sono rimasto dispiaciuto per quello che è successo a Supporti...è orribile che la musica debba essere plasmata a immagine e somiglianza di chi vuole trarre solo soldi da essa...tutto ciò mi fa incazzare.cmq anche io sto dedicando tempo alla musica anzi tanto tempo (a discapito dello studio)...si il mio sogno è vivere di musica di lavorare con le mie canzoni,per questo ti invito ad andare sul sito del mio gruppo,le canzoni sono interamente scaricabili e di ascoltare e lasciare 1 commento,ci tengo a presto ciaooooooooooo

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Blogger Anais said...

I clap my hands.
Enjoy.
Silvia.

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Blogger mb said...

mitico Carlo!!! ti linko immediatamente! ciao
marco [quello delle scarpe di Boston :) ]

 
At martedì, 17 gennaio, 2006, Blogger massimo said...

ciao carlo sono max mi dispiace molto per la chiusura di supporti ma che ci vuoi fare le cose di qualità, in particolare in campo musicale, stanno sparendo

 
At mercoledì, 18 gennaio, 2006, Blogger Mehmet said...

SI ma la foto?????

 
At venerdì, 20 gennaio, 2006, Blogger Giovanni said...

Ciao Carlo, sono sincero quando ti dico che mi ha fatto piacere ricevere il link al tuo blog. Non ti conosco bene, ma abbiamo commentato di tanto in tanto qualche disco e, spesso mi sono trovato d'accordo con te. Sono troppo invadente se ti chiedo che cosa stai facendo ora?

 
At domenica, 22 gennaio, 2006, Anonymous paola said...

dunque.. supporti è stato un punto di riferimento sin dai miei 15-16 anni, quando i soldini per comprare i dischi erano veramente pochi e il più delle volte accompagnavo gli amici più grandi a fare la spesa. tutti i sabati ci si trovava al muretto in duomo, poi a piedi per via torino, e si arrivava fin lì. se non ricordo male non eravate ancora in porta ticinese. era bello girarsi e rigirarsi il vinile tra le mani per poi assaggiarne il contenuto sul piatto. crescendo son passata da rockerilla a rumore per approdare al mucchio, ed eleggerlo quale mia rivista preferita in assoluto. e ho cominciato a comprare dal sito per comodità visto che gli appuntamenti dell'adolescenza sono inevitabilmente andati persi man mano che il percorso di maturazione musicale si dissociava da quello d'immagine. mi unisco quindi, con il mio malinconico e accorato post, alla solidarietà che ti è già stata dimostrata da tante persone. e già che ci sono mi permetto di chiederti un opinione sui Settlefish, sul mucchio c'è stata l'anno scorso una piccola recensione in "fuori dal mucchio", e vorrei conoscere il tuo parere. se fossimo in negozio ed io fossi indecisa su acquistare o meno il loro disco come me ne parleresti?

 

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